I TERRITORI

Cos’hanno in comune i cittadini e i territori del Veneto con quelli della Puglia? Cosa accomuna i Campani con gli Emiliani? I Sardi con i Friulani? I Lombardi con i Siciliani? I Marchigiani con i Lucani? O i Toscani con i Calabresi?
A parer mio, così come i cittadini di tutte le altre regioni italiane, sono accomunati dal fatto di essere stati l’oggetto delle decennali attenzioni di una politica che ha saputo dividere secondo schemi e schieramenti per meglio arrivare ad occupare i posti nei quali “gestire” le risorse dei cittadini.

Una gestione troppo spesso fallimentare ha costruito decennio dopo decennio un debito elevatissimo, ha condotto al declino e alla frammentazione il tessuto produttivo e le capacità di lavoro di tante persone, ha consentito il proliferare di mafie dotate di mezzi finanziari potentissimi, tanto da permetterne l’infiltrazione dentro e fuori l’Italia.
Partiti che hanno tradito la Costituzione, ammazzato la cultura, la ricerca, la produzione e il lavoro, hanno inutilmente litigato, contribuendo a far sì che l’Europa divenisse una scatola monetaria che mette i Paesi l’uno contro l’altro, consentendo ad una globalizzazione e ad una finanza senza regole di mettere in ginocchio i cittadini italiani ed europei.

Bisogna ripartire dai territori e dalle esperienze di moltissime persone, ma con l’intenzione di unirle. Solo l’unione dei cittadini oltre la vuota falsità degli schieramenti può generare la forza necessaria ad affrontare le grandissime difficoltà che abbiamo di fronte. Dunque lavoratori assieme ad imprenditori, donne assieme a giovani, persone che hanno concluso la propria esperienza di lavoro insieme con persone che vivono il dramma di averla conclusa, o di non averla potuta iniziare. Cittadini che possono unirsi per un progetto comune e potente nei confronti della malattia dei partiti.

Per quale finalità possono unirsi i cittadini italiani? Possono farlo per togliere dalle mani dei partiti la gestione del denaro pubblico, obbligandoli ad occuparsi di una nuova Italia e di una nuova Europa che sappiano proteggere i cittadini.
Come farlo? Nel libro “Coraggio Cittadini” esprimo una proposta a proposito del “come si può fare”.

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