Nota sul metodo.

Non ho inteso sintetizzare qui argomenti affrontati nel corso di una vita intera da studiosi, che hanno valutato e approfondito le implicazioni istituzionali, politiche, sociali ed economiche della Costituzione o degli assetti della società occidentale. Analogamente va detto per i veloci riferimenti di questo scritto alle questioni connesse con i conti pubblici, le scelte di politica economica, industriale e fiscale, le valutazioni in merito a mercato, concorrenza, aspetti finanziari, politiche internazionali, energetiche, territoriali.

Le note di queste pagine costituiscono un riferimento minimale, certamente lontanissimo da pretese di completezza scientifica che non sono obiettivo di questo scritto. La mia è la comunicazione di un cittadino, interessato a vari ambiti culturali connessi all’economia e al diritto, che vorrebbe trovare assieme ad altri cittadini una via d’uscita alla situazione nella quale ci troviamo.

I riferimenti bibliografici sono frutto del tentativo di esprimere idee che prescindessero da appartenenze ideologiche, e risultano dall’aver consultato una piccola porzione dell’oceano dei lavori di molti studiosi e degli scritti di molti osservatori. Ringrazio tutte le persone con le quali ho discusso dei temi qui affrontati, in particolare Alberto Peruffo per la sua collaborazione e per la sensibilità civile e intellettuale, le testate giornalistiche ed i loro siti online, i molti siti di analisi indipendente, e fra questi in particolare quelli di “La voce” e di “Limes”, Radio Radicale ed il suo sito, tutti gli studiosi, gli osservatori, i giornalisti, gli scrittori nei quali mi sono imbattuto, e che ho citato (spero correttamente, qualora così non fosse rivolgo le mie scuse agli autori richiamati) senza utilizzare criteri selettivi che fossero in qualche modo legati a loro posizioni politiche, perché non le conosco, e perché, esprimendomi da cittadino, ho cercato di non farmi condizionare da preconcetti.

Invito i lettori a leggere, per curiosità civica, le note che riportano estratti delle relazioni della Corte dei conti, e a trarne motivo per ulteriori approfondimenti nel sito della Corte, autentica miniera di osservazioni utili per valutare ed affrontare la corruzione nella pubblica amministrazione e lo scempio economico e di legalità costruito dai partiti italiani.

Spero solo che il processo di Cambiamento di questo Paese, ed il nascere di una forza indipendente ed incisiva dei cittadini possa coinvolgere a fondo l’intelligenza e le ampie conoscenze di molti esperti e studiosi, in un laboratorio che veda partecipi esperienze e competenze dentro un dialogo concreto, coeso ed efficace, con l’unica “ideologia” possibile: salvare l’Italia dalla disastrosa gestione e dall’abuso del potere determinati dai partiti.

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PARTE PRIMA

  1) ITALIA. DOVE SIAMO

 2) ITALIA. DOVE POSSIAMO ANDARE

 Capitolo 3) ITALIA. COME POSSIAMO FARE?

 Capitolo 4) UNA PROPOSTA PER UNIRE I CITTADINI FUORI DAGLI ATTUALI PARTITI

PARTE SECONDA

Capitolo 5) I RISCHI DI UN’EUROPA  SENZA POLITICA

Capitolo 6) I RISCHI DI UNA FINANZA SENZA REGOLE

Capitolo 7) I RISCHI DI ECONOMIE SLEGATE DAI VALORI DELLE SOCIETA’

 Capitolo 8) LA CRISI DELL’OCCIDENTE E DELLE SUE DEMOCRAZIE

Capitolo 9) LA RIGENERAZIONE:  LA CONDIVISIONE DI REGOLE PER LE LIBERTA’ ED IL BEN  ESSERE

APPENDICE SULLA CORTE DEI CONTI

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